3 falsi miti sul lavaggio dei tappeti
Il tappeto rappresenta uno dei complementi d’arredo più apprezzati da qualsiasi generazione, poiché aggiunge calore, stile e personalità indipendentemente dal design degli ambienti domestici. Che sia un pezzo di famiglia tramandato da generazioni o un acquisto contemporaneo e di pregio, il tappeto ha sia un valore economico che affettivo.
Per questo merita una cura e una manutenzione adeguate, che ne preservino bellezza e integrità nel tempo. Le tecniche di tessitura e le tinture naturali possono infatti reagire in modi diversi ai prodotti detergenti, e una pulizia impropria può causare danni irreversibili a fibre e colori.
Purtroppo, molti di questi erronei metodi di manutenzione si sono trasformati in luoghi comuni piuttosto diffusi: sfatiamone insieme qualcuno.
1. Per pulire il tappeto basta batterlo spesso con il battipanni
Molti credono che battere il tappeto sia sufficiente per mantenerlo pulito. Sebbene questa pratica possa rimuovere la polvere superficiale, non è tuttavia efficace per eliminare lo sporco più profondo, gli acari e i batteri che si annidano tra le fibre, e che sono la causa principale di allergie e irritazioni respiratorie.
Per di più, battipanni, aspirapolvere o scopa andrebbero usati con molta cautela, soprattutto sulle frange, perché potrebbero scioglierle o strapparle. Per la pulizia ordinaria meglio quindi la scopa di saggina, o ancora, una spazzola con setole morbide.
Una pulizia professionale, quindi un lavaggio a mano e ad acqua dei tappeti, è fondamentale almeno una volta all’anno per una rimozione completa delle impurità annidate più a fondo tra le fibre, preservando la freschezza, i colori e le fibre del tappeto.
2. Il tappeto può essere lavato a casa
Lavare il tappeto a casa, con la lavatrice o, per i tappeti più grandi con l’idropulitrice, non è sempre la soluzione migliore. Da un lato, perché ogni tappeto (classici, orientali, persiani, ma anche moderni e contemporanei) ha delle caratteristiche uniche in termini di materiali, densità della tessitura e tipologia di tintura.
Dall’altro, i tappeti lavati in casa rischiano di non asciugare bene. E l’umidità è dannosa per le fibre più dello sporco e della polvere: il ristagno, infatti, genera cattivo odore e muffa, e aumenta il rischio che le fibre interne marciscano.
Se però il tappeto non va mai riposto umido, non può nemmeno essere esposto a fonti dirette di calore. Caminetti, stufe e radiatori rischiano infatti di seccare le fibre naturali, e a lungo andare le spezzano e spengono la loro naturale lucentezza.
3. I rimedi della nonna sono sempre efficaci
Bicarbonato, limone, aceto, sale grosso e sapone di Marsiglia sono tra i rimedi della nonna più citati per rimuovere le macchie dai tappeti. Questi ingredienti, tuttavia, non puliscono a fondo le fibre, e potrebbero per di più rivelarsi aggressive per i colori, oltre che sulle macchie.
Senza contare che uno strofinio eccessivo (soprattutto dei prodotti per la pulizia a secco con il bicarbonato, per esempio) potrebbe sciogliere i nodi che creano i motivi decorativi che rendono unici i vostri tappeti.
La pulizia del tappeto, dunque, è un’attività delicata che va eseguita con competenza e professionalità. Adamello tappeti è il tuo punto di riferimento a Costa Volpino (tra le province di Bergamo e Brescia) per il mondo del tappeto e i servizi correlati.
Non solo atelier e showroom a prezzi vantaggiosi, quindi, ma anche un centro specializzato nel lavaggio a mano e ad acqua del tappeto, per preservarne bellezza e qualità nel tempo. Contattaci per maggiori informazioni, o per un preventivo gratuito e senza impegno!
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